27 ottobre 2014

SEDANI al BATTUTO di TRIGLIE, SEDANO e LIMONE ... NON HO PIU' PAZIENZA.






"Non ho pazienza per alcune cose, 
non perché sia diventata arrogante,
semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, 
in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. 

Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.
Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada,
di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride

Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia,
la disonestà e le lodi a buon mercato

Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.
Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. 

Non sopporto conflitti e confronti. 

Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. 

Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare

I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare
coloro a cui non piacciono gli animali. 

Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”

Meryl Streep





Ecco,  come Meryl Streep, non ho più pazienza...
Spesso diciamo le cose che ci piacciono nei nostri diari, nei nostri blog.
Ma quelle che non ci piacciono? 

A me non piacciono i saccenti, i prepotenti, i presuntuosi, gli arroganti, e gli ipocriti. 

Le categorie sopra elencate sono assolutamente prive di due grandi doti.

L’IRONIA e L'UMILTA'.


“Il senso d'ironia è una grande garanzia di libertà.”
Maurice Barrès


Il mondo del web non è diverso da quello reale, là fuori.

Delle sopraelencate categorie di persone, anzi, è alquanto pieno.

E leggendo un blog si capisce abbastanza bene chi si ha davanti.
A volte mi capita di sbagliare e mi ricredo ma, nella maggior parte dei casi, ci azzecco sulle persone.

E io le mie idee, su alcune persone, gruppi, e quant'altro, me le ero fatte già ben prima di aprire il mio, di blog. 

Chiaro quindi perché ho scelto ed abbracciato certe persone piuttosto che altre.
Affinità elettive, tendiamo a scegliere chi è simile a noi, con ideali, ed atteggiamento verso il prossimo simili.

Io sono così, schietta, diretta, a volte scomoda, ma assolutamente libera di scegliere quello che mi aggrada e di tenermi alla larga da certe dinamiche ed ipocrisie.
Mi rendo conto che nel mondo, c’è una quantità enorme di frustrazione, di rancori, di insoddisfazioni, di tristezza.

Mi spiace davvero per le persone che vivono così, la vita è breve e preziosa, ed è un peccato trascorrerla in questo modo.

Io per fortuna la mattina mi alzo quasi sempre felice (ché, per carità, ce li ho anch'io gli ormoni ballerini e le palle girano anche a me ogni tanto, sia chiaro...), sono grata della salute di cui ancora dispongo, do il buongiorno alle mie bimbe, do un bacio a mio marito, faccio una carezza al mio cane e dopo un buon caffè se posso vado a correre.


Tutto il resto è insignificante.
Io non me ne preoccupo e vado avanti per la mia strada, cercando di fare le cose, tutte, al meglio delle mie possibilità.

E comunque credo che al mondo ci sia davvero posto per tutti. ^_^









Ma passiamo alla ricetta và! 
Questa pasta è deliziosa e di una semplicità imbarazzante.

La cosa noiosetta è pulire e sfilettare le trigliette, ma se trovate voglia e tempo, credetemi, ne vale la pena!

Buon inizio settimana gente! ^_^


23 ottobre 2014

PANINI ALLA ZUCCA E UVETTA – PAN COA SUCA ... UNA MERENDA E TANTI RICORDI



 



Non capita anche a voi? 

Collegare un cibo, un piatto ad un momento o un periodo della vostra vita?
Ecco, i panini con la zucca, mi scaraventano indietro di tantissimi anni, a quando andavo alle elementari ed abitavo a Venezia.

Ricordo la strada a piedi la mattina per raggiungere la scuola, la tappa in panificio, il profumo di questi panini, e l’attesa della campanella della ricreazione per mangiarli, finalmente.

A casa mia non arrivavano molte merendine, aggiungerei per fortuna, anche se  all’epoca magari a noi bimbi facevano gola, ma un po’ per risparmio un po’ per l'attenzione alle cose fresche e buone, mia mamma comperava più merende di questo tipo che confezionate.

A Venezia, durante la stagione della zucca, si trovano facilmente nei panifici, con o senza uvetta.

Farli a casa è semplicissimo.

La semplicità delle cose, e tanti bei ricordi.

Buon fine settimana gente! ^_^




17 ottobre 2014

RISOTTO alla MENTA e CASATELLA DOP ... PRIMA CHE LA MIA MENTA VADA IN LETARGO






“NON PUOI PENSARE DI VIVERE SENZA PRENDERTI CURA DI TE” cit. 



Il tempo non è dei migliori qui nel Nordest dello stivale

Il sole ha lasciato posto alla pioggia e alle nebbie mattutine, tanto frequenti in questa parte d’Italia.

Ma non è ancora arrivato il freddo, anzi. 

La mia aiuola di aromatiche è ancora bella rigogliosa...

L’idea della menta nel risotto mi è venuta alcuni giorni fa chiacchierando con un’amica, Viviana, davanti ad un caffè ed una brioche...belle le mattinate a chiacchierare con le amiche ^_^.

Così prima che la mia menta se ne vada in letargo, eccola finire dentro ad un piattino caldo dal profumo avvolgente. 

Quello che per me è davvero comfort food...

La Casatella Trevigiana Dop, formaggio fresco e morbido tipico della provincia in cui abito, dal sapore dolce caratteristico del latte, si presta a molteplici utilizzi in cucina, e nel risotto secondo me è perfetta.

Gli dona la giusta cremosità e consente di ottenere una mantecatura perfetta anche senza utilizzare il burro.

E’ un formaggio fresco di fattoria, che in origine veniva preparato nelle case dei contadini
Molto probabile che anche il nome derivi da questo, il termine dialettale casada è stato probabilmente trasformato in casadea, da qui il passaggio all’italiano, Casatella

La produzione ovviamente è poi passata dalle case ai caseifici, e nel 2008 il riconoscimento comunitario della Denominazione di Origine Protetta (Dop).

Cosa dirvi?

Quello che ha detto mia figlia mettendo in bocca il primo cucchiaio di questo risotto.

MOJITO?

Nooooooo … giuro che la mia undicenne ancora non beve il mojito!!!
Ma avendone visti preparare tanti durante le nostre estati, ha solo associato il sapore della menta a quello del limone e questa è stata la sua impressione!

Comunque sbafato ed approvato dalla famiglia. ;-)

Buon fine settimana gente!!!