giovedì 23 maggio 2013

VENEZIA, BÀCARI E....HUMMUS DI CICERCHIE


Non sono sparita.

Sono semplicemente incasinata, felice ma incasinata.

Ho iniziato il corso all’Istituto Alberghiero, ed è abbastanza impegnativo in termini di tempo ed energie.

Facciamo circa otto ore in cucina ogni giorno, con dei ritmi ai quali, chi normalmente cucina solo per passione e/o diletto (beh, anche per necessità..) come me, non è certo abituato.

E non sono nemmeno i ritmi di un ristorante, quelli sono decisamente peggio.

E’ faticoso, ma sto imparando tante cose, le basi della cucina, le tecniche, quelle che desideravo apprendere da tempo, e quindi va bene così.

Va bene, anche se tra meno di un mese devo affrontare un trasloco, e ci sono gli scatoloni da fare ed una montagna di cose da organizzare.

Purtroppo non sempre si può pianificare tutto e fare le cose nel momento più consono. 

A volte, quando passa il treno ci devi saltare sopra e fare qualche sacrificio, perché non lo sai se poi quel treno ripasserà ancora.

Insomma, io su questo treno ci sono saltata sopra, e sono felice!


Avrei voluto scrivere questo post domenica, ma non ci sono riuscita. 
Ci sono così tante cose da fare nel fine settimana che è andata così e mi ritrovo oggi a raccontarvi di un qualcosa fatto sabato scorso…pazienza.

Sabato pomeriggio siamo andati a Venezia.

Venezia è bellissima con le giornate terse e soleggiate.

Certo, direte voi, ogni posto è bello con delle giornate così…ma Venezia lo è in particolar modo, credetemi.

Dalla Stazione ferroviaria S. Lucia, abbiamo imboccato il Rio terà Lista di Spagna (Rio terà = canale interrato ) e ci siamo diretti verso Cannaregio.

Superato il Ponte delle Guglie noi abbiamo proseguito per il Rio terà S. Leonardo e poi girato verso sinistra passeggiando per la zona della Fondamenta Ormesini e per il Ghetto Nuovo e Vecchio.

Questa zona, appartata e suggestiva, è lontana dai soliti percorsi turistici, ed è davvero tutta da scoprire (mappa qui).

Il Ghetto Ebraico  è una vera e propria città nella città. 

E’ una delle zone più affascinanti di Venezia: rimasta poco turistica, conserva un carisma tutto suo e l’autenticità di quartiere vissuto.

Con le sue cinque sinagoghe, il Museo Ebraico e le altissime case, conserva ancora un piccolo centro di vita ebraica ed è il più antico e meglio conservato tra i quartieri ebraici del Vecchio Continente.

E’ nato nel 1516, in seguito alle disposizioni del Governo della Serenissima, che confinava gli ebrei in una zona ben circoscritta della città, dove gli ebrei dovevano abitare e dalla quale non potevano uscire dal tramonto all’alba.

Se vi capita di venire a Venezia, non potete mancare certo la visita a S. Marco ed al Ponte di Rialto, ma considerate anche qualche percorso alternativo, troverete la vera Venezia, quella frequentata dai veneziani, la più autentica.

A poca distanza, dopo la Fondamenta degli Ormesini, si prosegue per la Fondamenta della Misericordia. 

Qui è un susseguirsi di locali e bàcari, con tavolini all’aperto.

Tra questi locali ce n’è uno che è una vera istituzione da parecchi anni, Il Paradiso Perduto.

E’ la tipica osteria veneziana, un po’ bar un po’ ristorante, ma soprattutto luogo di aggregazione e ritrovo. 
Alcune serate sono dedicate a spettacoli di musica dal vivo.

Il Paradiso Perduto è nato negli anni ’80 su iniziativa di alcuni studenti universitari.
In precedenza nei muri di questo locale ci sono stati una stalla e successivamente la sede di una remiera.

Questo locale è stato pure citato in una canzone dei Pitura Freska, “Pin Floi”, ve la ricordate? Quella dedicata al disastroso concerto dei Pink Floyd nel Bacino S. Marco nel lontano 1985 (..io c’ero...) “Oi ‘ndemo veder i Pin Floi…Persi par persi, ‘ndemo a consolarse, ‘ndemo al Paradiso a inbriagarse..”

L’atmosfera qui è davvero speciale, è possibile mangiare in piedi di fronte al bancone con un aperitivo, oppure sedersi nelle lunghe tavolate all’interno, o ancora meglio nei tavolini esterni, vista canale.

Noi, causa presenza bimbe piccole, vivaci e non abituate ai canali, abbiamo optato per i tavoli interni, non abbiamo voluto rischiare il tuffo per ripescarle

Non aspettatevi piatti perfetti, ma sinceri e davvero tipici.

Qui trovate i piatti della tradizione, ed i veri cicheti venexiani. 

Lo sapete da cosa deriva la parola cicheti? Dal latino “ciccus” piccolissima quantità.


La ricetta di oggi, perché?

Perché la preparo abbastanza spesso, è un ottimo antipasto. 
Normalmente si prepara con i ceci ma a me piace molto anche con le cicerchie di cui vi avevo già parlato anche qui.
  
Inoltre con l’hummus mi ricollego alla cucina ebraica, nella quale se ne fa largo uso.

Adesso basta chiacchiere, ricetta e foto!

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


sabato 18 maggio 2013

IL VERDE!!!....TORTIGLIONI DI GRANO KHORASAN KAMUT CON PISELLI FRESCHI, e PICCOLE ZUCCHINE con FIORE


Verde.
Non trovate sia un bellissimo colore?

In questa stagione fa davvero il padrone.

L’erba è di un verde brillante…e come potrebbe non esserlo quest’anno direte voi, con tutta l’acqua che sta venendo giù da mesi a questa parte??...

Gli alberi rigogliosi, le primizie di stagione, le insalate sui banchi del mercato...

E va pure di moda il verde. Avete notato le vetrine dei negozi e le riviste femminili???

Lo sapete che io amo seguire le stagioni.

Certo a volte non è facile. Le tentazioni nei supermercati sono tante.

E a volte ti verrebbe voglia delle fragole e dei pomodori in inverno…ma che senso ha??

Costano un sacco e non sanno di nulla.

Sono stati tirati su forzatamente, non hanno la forza vitale di cui invece dispongono in stagione.

La natura lo sa.
Lo sa perché in una certa stagione ci fornisce certi prodotti ed altri no.

Dobbiamo soltanto ascoltarla ^_^.

Una persona mi ha insegnato che “SE NON CI NUTRIAMO DI COSE VITALI, CI AMMALIAMO”.

Io credo abbia ragione.

Dobbiamo migliorare la nostra alimentazione per innalzare il livello di energia.

Lo sapete che il più importante produttore di SEROTONINA è il nostro intestino?

Quindi anche il nostro umore dipende dalla qualità della nostra alimentazione.

Lo so, sono una rompipalle...voi questa sera volevate andare a schiaffarvi un Mcqualcosa e io vi faccio i sermoni sull’alimentazione…ma che ci volete fare, quello che imparo io tento di diffonderlo..buahahahaahah… ^_^.


Oggi un piattino con tanto verde.

Tante verdure ed un pizzico di esotico…ché a me le spezie, lo sapete, piacciono tanto.

Le BLOGGALLINE sono in fermento gente, mettete un gruppo di donne insieme e stravolgono il mondo!...ehehehe..non posso dire di più!

Buon fine settimana!!!


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

giovedì 16 maggio 2013

DI POST SPECIALI, ODORI e..... CROSTATA CRUMBLE ALLE FRAGOLE E ZENZERO


Questa mattina…no, anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte…

Dicevo, ieri mattina avevo poco tempo ed ho acceso il pc per scrivere il post, questo.

Poi però ho visto le notifiche di alcune amiche ed è finita che invece di scrivere il post, il tempo che avevo a disposizione (poco in questo periodo, sono noiosa, ormai lo sapete..) l’ho trascorso visitando loro.

E ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto tanto bene.

E’ il post di una ragazza speciale. Un’amica.

Una ragazza che ama fare le cose bene, davvero bene.

Che quando si applica diventa una specialista, una maestra da seguire.

Lei scrive bene, scrive con il cuore.

Scrive dei post, ma, e forse non ne è nemmeno consapevole, i suoi post a volte sembrano poesie.

Mi ha cambiato la giornata.

A volte basta poco, ci pensate mai?

Facciamo sempre tutto di fretta, senza riflettere su quello che stiamo compiendo, in modo automatico, per abitudine.

Anche respirare, odorare.

E allora ho iniziato a usare il mio naso ieri, per tutto il giorno.

Ad odorare, e pensare bene alle sensazioni, alle percezioni che arrivavano.

E allora anche l'odore dell'erba bagnata la mattina, dei fiori sulle piante, dei capelli delle tue figlie, del traffico, del caffè durante la pausa, tutti gli odori che ti accompagnano durante la giornata diventano qualcosa di speciale.

Il bello dell’avere un blog è anche e soprattutto questo.

Avere la possibilità e il privilegio di conoscere persone speciali, che mettono sé stesse dentro a questo spazio.

Che ci mettono quello che hanno di bello, il talento, la passione, i pensieri.
Grazie Michela.

Il suo post lo trovate quileggetelo ne vale davvero la pena.


Fragole.

Mi piacciono tantissimo.
Aspetto tutto l’inverno per poterle comperare. 

Ho la fissa dei prodotti di stagione e anche se a Natale le vedo sul banco della frutta, io aspetto.

E quando arriva il periodo giusto, ne compero tante e le uso in tanti modi.

Le metto nell’insalata, la mangio così come stanno, ma le preparo anche cotte e le metto nei dolci.

Ne ho fatti parecchi in queste settimane, e questa crostata è un esperimento che mi ha dato un sacco di soddisfazione.

Quando ho visto il contest di Valeria avevo già diverse ricette che potevano andare bene.

Beh, per ora vi propongo questa!

Buona giornata!


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


lunedì 13 maggio 2013

DI PREVISIONI METEO E.....QUICHE AL FARRO CON SCIOPETI E FIORI DI ZUCCHINA


Ieri abbiamo aperto ufficialmente la stagione estiva!

Giornata intensa. 

In barba alle previsioni meteorologiche, che ultimamente mi sembra siano davvero poco attendibili, ci siamo svegliati con un bellissimo sole.

Un cielo terso e luminoso che ci ha fatto preparare in super velocità le borse per la spiaggia.

Mi chiedo, ma i meteorologi, ci sono o ci fanno?
Possibile che non ne becchino una di giusta??? Mah?

Comunque, noi siamo letteralmente fuggiti…così velocemente da dimenticarci la borsa con i giochi per le  bimbe…

Era una di quelle giornate che si contano sulle dita di una mano, di quelle che sei a Jesolo, ma ti sembra di trovarti a Miami per i colori del cielo e del mare..davvero bella.
Siamo rientrati nel pomeriggio perché la sera, dopo una doccia super veloce, siamo andati alla festa di matrimonio di una coppia di amici!

Adesso è tardi e sto scrivendo il post...ormai è la mia consuetudine postare in orari notturni…purtroppo, viste le tante cose da fare o così o...


Ricetta? 
Prima che sparissero, la scorsa settimana, ho fatto questa torta salata con i carletti di cui vi avevo già parlato qui.

Mi sembrava perfetta per partecipare al contest di Ambra, erbette spontanee e fiori (questi ultimi però li ho comperati…quest’anno niente orto visto il trasloco imminente…).

Oggi sono a scuola tutto il giorno, ma questa sera devo assolutamente trovare il tempo per venirvi a trovare amiche!

Buon inizio settimana a tutti!


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

venerdì 10 maggio 2013

IL GIUDIZIO MUTA….e MUFFIN DOPPIO CIOCCOLATO E PEPERONCINO con FROSTING AL COCCO


“Ognuno ha le proprie opinioni….vi siete accorti che non smettiamo mai di giudicare quello che ci circonda? 
E’ normale avere un parere sul film che si è appena visto, sulle vacanze appena trascorse.
Ma io vi sento dare giudizi ininterrottamente. 
Vi appropriate di tutto ciò che vedete e sentite, e ci mettete sopra il vostro marchio come fosse un’etichetta. ‘Belli i tuoi fiori’, ‘Quel vestito è orrendo’, ‘Hai visto quello che faccia da cretino?’…sento anche le vostre proteste ‘Avrò pure il diritto di avere un’opinione?’, ma certo, se sono argomentate, pensate, passate al filtro del vostro spirito critico….vi appropriate di quello che non vi appartiene ‘E’ bello, è brutto..’ 
Che ne sapete? 
E’ bello oggi e brutto altrove, domani....
Invece no, il vostro giudizio è permanente, perentorio e del tutto soggettivo. Provate a pensarci e vi accorgerete che quel giudizio muta….
Chi può sapere cosa sia buono e cosa sia cattivo? Nessuno. Dipende dalla giornata, dalla persona, dal criterio di giudizio…

Le opinioni semplicistiche sono pericolose.

Nessuno di noi può giudicare di ciò che è bene in assoluto. 

Si può scegliere soltanto per sé, a condizione di non nuocere ad altri….Nel modo più semplice, ognuno considera come un bene ciò che corrisponde ai suoi desideri o alle sue opinioni….Nel nome di quel bene, del mio bene si può fare molto male.”

“Come scrisse Montaigne: ‘Tieni il tuo parere per tuo, e non per buono.”

Tratto da “La vita spiegata ai miei figli” Anne Bacus-Lindroth


Lo sto rileggendo. 
L’ho letto la prima volta che Carola era piccina, e l’ho ripreso in mano da poco, un pochino ingiallito, con tutte le mie sottolineature, ché io sono una che sottolinea tutto…

Gli spunti di riflessione che offre questo libro sono tanti e mi piace molto.

Oggi va così. Riflessione e....dolcetto godurioso!

Ciao!

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

martedì 7 maggio 2013

"LESS IS MORE" ….MOLO FRITTO.


LESS IS MORE, è l’imperativo della moda, la nuova tendenza...le mie amiche Loredana e Monica, di ritorno dal Capri Trendwatching Festival  confermano ^_^.

“Il Trendwatching si applica in particolare a quei settori che rappresentano i layout dell’immaginario sociale contemporaneo, quali la moda, il design, il food, i consumi culturali (cinema, TV, musica, videogiochi, narrativa, fumetto…ecc), la nightlife, il retail, l’arte, l’advertising.“

Fare meno per fare meglio, ma anche, meno è meglio.

Meno accessori, meno trucco, meno decor, spendere meno e largo spazio alla moda low cost….

LESS IS MORE, è un motto che tutti dovremmo tenere presente, secondo me, nel nostro stile di vita così come nell’abbigliamento.

E la moda è strettamente collegata alla cucina, al cibo.

C’è infatti un ritorno al fare meglio, al recupero, non solo degli abiti vintage (formula chic per evitare di dire vecchio...), ma anche delle tradizioni.

C’è un ritorno all’autoproduzione (e questo è un dato confortante!), sono infatti in aumento i consumi di prodotti come la farina ad esempio ed in aumento la percentuale degli italiani che si preparano a casa la pasta, il pane, la pizza.

Spendere meno per mangiare meglio? Assolutamente si.

Non è detto che per mangiare bene si deve necessariamente spendere tanto.

Vogliamo parlare del pesce azzurro?

I pesci più salutari costano davvero poco.

Uno di questi è il molo, ottima carne, costo bassissimo ( 4/5 euro al Kg), se di taglia piccola (15-20 cm) buonissimo fritto.

Certo vi dovrete armare di un buon coltello e di un po’ di pazienza, magari schizzerete d'olio la cucina, ma credetemi ne vale davvero la pena!


Qualche cenno sulla 'bestiola':
    
Il molo (Merlangius merlangus) è un pesce azzurro appartenente alla stessa famiglia del nasello e della mormora.
Può raggiungere i 50 cm, ma comunemente la dimensione si aggira intorno ai 15-20 cm.
Diffuso nell’Atlantico settentrionale, mentre nel Mediterraneo si trova nell’Adriatico e nel Mar Nero. E’ una specie stanziale in acque poco profonde che si nutre  prevalentemente di crostacei e di pesciolini.
La carne assomiglia a quella del nasello ed è ottima.
La stagione in cui le carni sono migliori va da dicembre a maggio.


foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

giovedì 2 maggio 2013

...E SONO SODDISFAZIONI!!! .....TORTA SOFFICIOSA E FRAGOLOSA


Oggi ho avvisato le mie amiche bloggalline che ero isolata, senza il mio PC e senza la possibilità di postare….UFF...

Il PC non è ancora sistemato, ma mio marito questa sera è riuscito a farlo funzionare… 

Va per un po’, poi si impalla nuovamente…io intanto ne approfitto subito per postare alla velocità della luce prima che si blocchi nuovamente, e domani lo porteremo dal dottore…

Io lo sapevo che prima o poi succedeva…il tempo che ho a disposizione in questo periodo è poco, tra impegni familiari e non, il trasloco da organizzare…e mi sono persa un post…un post importante cavolacci!

Ma che figura!!!

Cristina ha dovuto venirmi ad avvisare che mi ero persa il post nel quale si decretavano i vincitori del suo contest e……HO VINTOOOOOOO!!!

Scontato dire che mi fa un piacere immenso aver vinto, ma preciso che nello specifico il piacere di aver vinto questo contest, dove il tema sono le merende sane, tema che mi sta molto a cuore, è anche maggiore.

Ringrazio tantissimo Cristina del blog Coccole di Dolcezza e Rigoni di Asiago, nella persona della Sig.ra Elena, New Media Assistant, per le belle parole a motivazione della scelta:

"Per quanto mi riguarda la ricetta migliore è mini plum cake ai pistacchi e nocciolata di Roberta di "Facciamo che ero la cuoca".
Spero di non essere stata influenzata dall'utilizzo di un particolare ingrediente, ma per quanto mi riguarda questa ricetta rispecchia tutte le caratteristiche che dovrebbe avere una merenda preparata per dei bambini: buona, salutare e bella. Gli ingredienti utilizzati rispecchiano l'attenzione che Roberta ripone alla loro scelta, per una cucina più sostenibile e genuina. La riuscita è eccellente, sia per quanto riguarda l'aspetto esteriore, sia per gli abbinamenti che si accostano deliziosamente.
Insomma, se dovessi scegliere la merenda per un bambino sceglierei decisamente questa."






Ho vinto con questa ricetta qui

GRAZIE, sono davvero onorata!

...e felice, felice, felice!!!



Oggi la ricetta di questa torta, davvero semplice e buona.

L'ho preparata giovedì, prima di partire per il raduno dello scorso week end, sono riuscita appena a fotografarla e a mangiarne una fetta (quella che ho fotografato...), al resto ci ha pensato la famigliola che ho lasciato a casa ;-).

Un abbraccio a tutti!